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Una breve storia della cosmesi e dei cosmetici

Che la cura del corpo abbia una lunga storia, lo sappiamo.
I tanti esempi che sono arrivati fino a noi dai tempi più remoti ce lo testimoniano, a partire dagli uomini primitivi che decoravano il proprio corpo per mimetizzarsi o per incutere timore ai nemici.

I racconti più lontani ci riportano all’Assiria, quando la regina Semiramide usava la birra per rendere tonica la pelle, quindi ai Sumeri, presso i quali capelli e corpo venivano profumati con oli e miscele di incenso, cedro e cipresso. Quindi, i ritrovamenti nelle piramidi dell’antico Egitto di oli, profumi e ingredienti quali la galena, il carbone e l’ocra rossa, utilizzati sia da donne che da uomini per truccarsi gli occhi.

Prodotti naturali dai tanti benefici effetti per la pelle, per proteggere e profumare il corpo, ed anche ingredienti che venivano utilizzati come simbologie sacre, legati ai culti e alle tradizioni religiose.

In epoca Romana crebbe l’interesse per i benefici che si avevano frequentando le terme e utilizzando preziosi prodotti di bellezza, come ad esempio il noto latte di asina con il quale era solita fare il bagno Poppea per garantirsi una pelle liscia e morbida come la seta.
Inoltre, trucchi per le donne, abitudine acquisita dai Greci, grandi cultori della bellezza e della salute. Non a caso, infatti, la parola cosmetica deriva proprio dal greco “kosm tikos”, cioè “che ha il potere di sistemare, di decorare”.

Dopo il periodo buio del Medioevo – durante il quale si perse l’importanza della cura del corpo, che anzi veniva considerata pratica adatta soltanto alle prostitute – l’espansione dei commerci contribuì a far conoscere nuove sostanze orientali, fintanto, durante il Rinascimento, profumi, polveri e pomate divennero un vero e proprio simbolo dell’aristocrazia.

Nel XVII secolo la cosmetica assunse un ruolo abbastanza singolare, in quanto profumi e belletti venivano spesso impiegati per coprire i cattivi odori causati della scarsa igiene.
È nel secolo successivo che questi iniziano a non essere più preparati soltanto in casa ma ad alimentare un vero e proprio commercio. In molte città europee iniziarono infatti ad aprirsi negozi che vendono soltanto profumi e cosmetici e venne introdotto l’uso della pubblicità per richiamarne la clientela.

Con la rivoluzione industriale i cosmetici furono messi in commercio su larga scala e sorsero le prime industrie farmaceutiche che se ne interessavano.
Nel Novecento, dopo un periodo in cui i prodotti di sintesi sono stati utilizzati in modo massiccio e senza pensare ai loro effetti nocivi, si iniziano a preferire ingredienti naturali, più sicuri per la salute e di minor impatto sull’ambiente.

Dal ruolo puramente estetico e di moda, oggi la cosmesi ha acquisito anche un’importanza per il mantenimento della salute. E così, ad esempio, più che coprire le rughe si ha interesse oggi a prevenirne la formazione, utilizzando ingredienti e formulazioni naturali, rispettose della nostra salute e di quella del nostro pianeta.

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